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Sez. 6, Sentenza n. 11519 del 02/10/1998 Ud. (dep. 04/11/1998) Rv. 212013 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE | Richiesta di documenti da parte del pubblico ufficiale per l'identificazione di un privato a seguito di rimostranze dello stesso a causa della chiusura temporanea al transito di una pubblica via - Arbitrarietà dell'atto - Esclusione - Fattispecie in tema di richiesta di documenti a fini identificativi.
Stato
decisa il 1998-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/212013-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE

La richiesta di documenti da parte del pubblico ufficiale per l'identificazione della persona è atto tipicamente rientrante nelle sue funzioni, potendo egli identificare chiunque per motivi di sicurezza e, in concorso di talune circostanze di tempo e di luogo, anche per motivi di ordine pubblico, e pertanto non può costituire atto arbitrario del medesimo pubblico ufficiale, ai sensi dell'art. 4 del D. Lgt. 14 settembre 1944, n. 288 (Nella specie l'imputato di oltraggio resistenza e lesioni a pubblico ufficiale aveva sostenuto l'arbitrarietà della richiesta dei documenti da parte del pubblico ufficiale, in quanto egli si era limitato a svolgere rimostranze per il temporaneo divieto di transito per una pubblica strada - per motivi di ordine pubblico - ignaro delle ragioni di tale provvedimento, onde la richiesta di documenti, di per sè legittima, sarebbe divenuta arbitraria in quanto conseguente a tali rimostranze).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 341 CORTE COST., Decr. Legisl. Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)