Sez. 6, Sentenza n. 14655 del 05/05/1988 Ud. (dep. 30/10/1989) Rv. 182387 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI - RADICALE DIVERSITÀ DEI MODI DI ESECUZIONE E DELLE CARATTERISTICHE DI FATTO DEI SINGOLI REATI - ESCLUSIONE DELLA UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - LEGITTIMITÀ.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI - RADICALE DIVERSITÀ DEI MODI DI ESECUZIONE E DELLE CARATTERISTICHE DI FATTO DEI SINGOLI REATI - ESCLUSIONE DELLA UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - LEGITTIMITÀ.*
Il vincolo della continuazione può ritenersi sussistente quando tutti i fatti-reato, rispetto ai quali il vincolo sia dedotto, costituiscono l'esecuzione e l'estrinsecazione di un unico disegno criminoso riferibile ad una unica Determinazione, diversa e differenziabile da un generico programma di attività criminale. Ne consegue che la constatazione di una radicale diversità dei modi di esecuzione ed in genere delle caratteristiche di fatto dei singoli episodi criminosi è legittimamente utilizzabile per escludere la unicità del disegno criminoso.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)