Sez. 1, Sentenza n. 6236 del 12/07/1989 Ud. (dep. 30/04/1990) Rv. 184180 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - REQUISITO DELL'UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - NECESSITÀ DI UNA DELIBERAZIONE DI MASSIMA DELLE DIVERSE AZIONI VIOLATRICI SIN DALL'INIZIO DELLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA - SUSSISTENZA.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - REQUISITO DELL'UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - NECESSITÀ DI UNA DELIBERAZIONE DI MASSIMA DELLE DIVERSE AZIONI VIOLATRICI SIN DALL'INIZIO DELLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA - SUSSISTENZA.*
La configurabilità del medesimo disegno criminoso, presupposto indefettibile del favorevole trattamento previsto dalla legge per il reato continuato, postula necessariamente che le diverse azioni violatrici delle norme siano concepite e decise, sia pure di massima, sin dal momento iniziale dell'atteggiarsi psicologico della condotta antigiuridica, sicché la commissione del primo reato, lungi dall'essere fine a se stessa e dall'esaurirsi definitivamente, sottintenda, nella volontà e nella prospettazione del soggetto, gli altri reati come rientranti in un programma unitario di attività delinquenziale. (V mass n 182387; (V mass n 182238; (V mass n 179325; (V mass n 178404; (V mass n 175402).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)