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Sez. 1, Sentenza n. 4618 del 03/07/1997 Cc. (dep. 30/07/1997) Rv. 208340 - 01

MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - CONDIZIONI DI APPLICABILITÀ - GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA | Chiamata in correità e dichiarazioni "de relato" rese da "collaborante" - Idoneità a costituire gravi indizi di colpevolezza - Esigenza di riscontri esterni - Carattere individualizzante di questi ultimi nel caso delle dichiarazioni "de relato" - Necessità.
Stato
decisa il 1997-07-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/208340-01

MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - CONDIZIONI DI APPLICABILITÀ - GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA

A differenza della chiamata in correità (la quale, se precisa, coerente e circostanziata può costituire fonte di convincimento circa la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza richiesti dall'art. 273, comma primo, cod. proc. pen., alla sola ulteriore condizione che essa abbia trovato riscontro in elementi esterni tali da renderne verosimile il contenuto, pur se non riguardanti in modo specifico la posizione soggettiva del chiamato), la semplice dichiarazione accusatoria "de relato" resa da un "collaborante di giustizia" può integrare il grave indizio di colpevolezza solo se sorretta da adeguati riscontri estrinseci individualizzanti, cioè relativi alla persona incolpata ed al fatto ad essa addebitato.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 3 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 4 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 273 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 273 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)