Sez. L, Sentenza n. 5709 del 12/11/1984 (Rv. 437387 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - AUMENTO PERIODICI DI ANZIANITÀ - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - AUMENTO PERIODICI DI ANZIANITÀ - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
L'istituto degli aumenti periodici di anzianità è estraneo alla proporzionalità della retribuzione alla quantità e qualità del lavoro prestato, perché l'autonomia collettiva ha strutturato gli aumenti come un di più attribuito in funzione del fattore puro dell'anzianità, con esclusione di ogni considerazione di merito e perché, inoltre, neppure in rapporto al fattore anzianità sussiste una vera proporzionalità, tanto che è previsto un numero massimo di scatti percepibili nella medesima categoria. (V 2571/84, mass n 434588; (Conf 1845/83, mass n 426677; (Conf 6798/82, mass n 424431).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)