Sez. L, Sentenza n. 3140 del 01/04/1987 (Rv. 452232 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPENSO - COMPUTABILITÀ NELLE SPETTANZE PER FERIE, MENSILITÀ AGGIUNTIVE, FESTIVITÀ E RIPOSI SETTIMANALI - ESCLUSIONE - LIMITI - FATTISPECIE RELATIVA A DIPENDENTI DI AZIENDA COMUNALE DI TRASPORTO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - LAVORO STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - COMPENSO - COMPUTABILITÀ NELLE SPETTANZE PER FERIE, MENSILITÀ AGGIUNTIVE, FESTIVITÀ E RIPOSI SETTIMANALI - ESCLUSIONE - LIMITI - FATTISPECIE RELATIVA A DIPENDENTI DI AZIENDA COMUNALE DI TRASPORTO.*
Il lavoro straordinario fisso e continuativo non può essere considerato prestazione ordinaria, come tale computabile ai fini delle spettanze per ferie, mensilità aggiuntive, festività e riposi settimanali, benché sia reso con continuità ed obbligatoriamente, ove manchi un accordo che in relazione alle esigenze dell'azienda preveda la modifica dell'orario normale, attesa la Mancanza nel nostro ordinamento del principio dell'omnicomprensività della retribuzione. (nella specie la suprema Corte ha cassato la pronuncia del giudice del merito il quale - interpretando l'art. 6 lett. C) dell'accordo nazionale 23 luglio 1976 applicabile al rapporto di lavoro di un dipendente di azienda comunale di trasporto - aveva ritenuto che il compenso per lavoro straordinario fisso e continuativo concorresse a formare la retribuzione normale, quale base di calcolo dei suddetti istituti indiretti). (V 3145/85, mass n 440841).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)