Sez. 1, Sentenza n. 15338 del 04/07/2014 (Rv. 631840 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - TERMINI | Espropriazione per pubblica utilità - Mancata indicazione di termini per l'inizio ed il compimento delle espropriazione e dei lavori - Conseguenze - Possibilità di portare validamente a compimento l'espropriazione - Sussistenza - Condizioni.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - TERMINI
In tema di espropriazione per pubblica utilità, l'omessa fissazione dei termini per l'inizio ed il compimento delle espropriazioni e dei lavori non preclude definitivamente la possibilità di portare validamente a compimento l'espropriazione, potendo la P.A. avviare nuovamente il procedimento mediante la riapprovazione della dichiarazione di pubblica utilità, previo compimento di tutte le formalità necessarie, la cui realizzazione, in quanto tale, non integra una sanatoria del provvedimento invalido ma costituisce atto distinto ed autonomo, idoneo a provocare l'affievolimento del diritto di proprietà se provvisto del requisito di cui all'art. 13 della legge 2 giugno 1865, n. 2359.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13, Costituzione art. 42
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)