Sez. 2, Sentenza n. 41453 del 23/09/2003 Cc. (dep. 30/10/2003) Rv. 227674 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Differenza - Profitto ingiusto - Violenza o minaccia usata per ottenere l'adempimento di un'obbligazione naturale - Sussistenza - Fattispecie: credito da gioco d'azzardo.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI
Sussiste l'ingiustizia del profitto, e quindi il delitto di estorsione, anche se la violenza o la minaccia viene usata dall'agente per ottenere l'adempimento di un'obbligazione naturale, per la quale non è data azione davanti al giudice. (Fattispecie in tema di credito di gioco d'azzardo, in relazione alla quale la S.C. ha escluso la configurabilità del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni perche la pretesa, indipendentemente dalla sua fondatezza, non è tutelata dall'ordinamento.)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)