Sez. 1, Sentenza n. 27853 del 13/07/2006 Cc. (dep. 03/08/2006) Rv. 234434 - 01
ESECUZIONE - PENE DETENTIVE | Condannato ultrasettantenne - L. n. 251 del 2005 - Detenzione domiciliare - Applicazione automatica - Esclusione - Valutazione discrezionale della magistratura di sorveglianza - Sussistenza - Criteri di valutazione.
ESECUZIONE - PENE DETENTIVE
In tema di misure alternative alla detenzione, l'applicazione della detenzione domiciliare in favore del condannato ultrasettantenne è rimessa ad una valutazione discrezionale della magistratura di sorveglianza, che deve accertare, oltre che l'utilità in concreto per il reinserimento sociale del condannato, l'inesistenza delle limitazioni di carattere generale previste per tutte le ipotesi di misure alternative, fra cui il divieto di concessione per il periodo di tre anni nei casi di revoca di precedente misura per inidoneità del soggetto al trattamento o per comportamento incompatibile con la prosecuzione della misura.
Riferimenti normativi: Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 ter CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 58 quater com. 2 CORTE COST. PENDENTE, Legge 26/07/1975 num. 354 art. 58 quater com. 3 CORTE COST. PENDENTE, Legge 05/12/2005 num. 251 art. 7 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)