Sez. 2, Sentenza n. 24443 del 23/11/2007 (Rv. 600702 - 01)
DIVISIONE - DIVISIONE GIUDIZIALE - IN GENERE | Giudizio di divisione - Molteplicità di fasi - Possibilità - Carattere unitario - Sussistenza - Conseguenze - Riproposizione di questioni decise irrevocabilmente - Esclusione - Fattispecie.
DIVISIONE - DIVISIONE GIUDIZIALE - IN GENERE
Il giudizio di divisione, pur potendo articolarsi in una molteplicità di fasi per la risoluzione delle varie controversie che possono sorgere tra i condividenti, presenta, tuttavia, un carattere unitario e nell'ambito di esso non possono essere riproposte questioni la decisione delle quali sia divenuta irrevocabile per l'esaurimento rispetto ad esse dei mezzi di impugnazione (nella fattispecie, relativa alla divisione di beni caduti in successione, poiché con due sentenze non definitive, divenute irrevocabili, il tribunale aveva provveduto alla stima, individuando ed assegnando le quote, la S.C. ha dichiarato inammissibili, causa la preclusione del giudicato, le censure alla sentenza della corte di merito, decisoria del definitivo, sull'omessa quotazione degli immobili in relazione al nuovo piano regolatore comunale, alla destinazione, se industriale o commerciale, di uno di essi, ed alla relativa produzione di frutti).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 713 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 727, Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)