Sez. 3, Sentenza n. 5415 del 17/05/1995 (Rv. 492305 - 01)
DIVISIONE - DIVISIONE GIUDIZIALE - IN GENERE | Giudizio di divisione ereditaria - Molteplicità di fasi - Ammissibilità - Carattere unitario del giudizio - Conseguenza - Sentenze conclusive delle singole fasi - Natura - Sentenze non definitive - Efficacia di titolo esecutivo - Esclusione.
DIVISIONE - DIVISIONE GIUDIZIALE - IN GENERE
Il giudizio di divisione ereditaria, pur potendo articolarsi in una molteplicità di fasi per la risoluzione delle varie controversie che possono via via sorgere tra i condividenti, presenta tuttavia un carattere unitario e deve, quindi, considerarsi un processo unico avente per oggetto l'accertamento del diritto di ciascun condividente ad una quota ideale dell'asse ereditario e la sua trasformazione in un diritto di proprietà esclusiva su di una corrispondente porzione di beni, sicché, fino a quando tali scopi non siano stati integralmente raggiunti, le eventuali sentenze che concludono le singole fasi hanno solo carattere strumentale e non possono considerarsi definitive rispetto al giudizio nel suo complesso, con la conseguenza che ad esse non può riconoscersi efficacia di titolo esecutivo.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Proc. Civ. art. 279 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 784
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)