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Sez. 1, Sentenza n. 1739 del 02/03/1999 (Rv. 523753 - 01)

FAMIGLIA - MATRIMONIO - CONTRATTO ALL'ESTERO - IN GENERE | Da cittadino italiano - Nel rispetto delle forme stabilite dalla "lex loci" ed in presenza dei requisiti di stato e capacità delle persone - Idoneità a produrre effetti nell'ordinamento italiano - Sussistenza - Matrimonio celebrato secondo una legge prevedente la poligamia e il ripudio - Irrilevanza in mancanza di una pronuncia di nullità del matrimonio medesimo - Fattispecie relativa al rilievo in sede ereditaria dello "status" di coniuge acquisito in seguito a matrimonio celebrato in Somalia secondo la legge islamica.
Stato
decisa il 1999-03-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/523753-01

FAMIGLIA - MATRIMONIO - CONTRATTO ALL'ESTERO - IN GENERE

In virtù del principio del "favor matrimoni", l'atto di matrimonio non perde validità se non sia stato impugnato per una delle ragioni indicate dagli artt. 117 e seguenti cod. civ. e non sia intervenuta una pronuncia di nullità o di annullamento; ne consegue che, in virtù della validità interinale del matrimonio contratto da cittadino italiano all'estero, pur secondo una legge prevedente la poligamia e il ripudio, ma nel rispetto delle forme ivi stabilite e ricorrendo i requisiti sostanziali di stato e capacità delle persone, non si può disconoscere l'idoneità di tale matrimonio a produrre effetti nel nostro ordinamento, finché non di deduca la nullità di tale matrimonio e non intervenga una pronuncia sul punto. (Nella specie, la S. C. ha confermato la sentenza di merito che, ritenuto che il profilo dell'ordine pubblico e del buon costume, connessi alle caratteristiche della poligamia e del ripudio, proprie del matrimonio islamico, erano estranei al rapporto dedotto in giudizio, aveva affermato il rilievo in sede ereditaria dello status di coniuge acquisito in virtù di matrimonio celebrato in Somalia nel rispetto delle forme stabilite dalla "lex loci" ed in presenza dei requisiti di stato e capacità delle persone).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 115, Cod. Civ. art. 117, Preleggi art. 17, Preleggi art. 26

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)