Sez. 1, Sentenza n. 19870 del 20/09/2010 (Rv. 614744 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Procedimento penale - Indagini preliminari - Computabilità nel termine di durata del processo - "Dies a quo" - Conoscenza delle indagini - Necessità - Custodia cautelare in carcere emessa nella fase delle indagini preliminari - Data di esecuzione del provvedimento - Rilevanza.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di equa riparazione ai sensi della legge n. 89 del 2001, nella valutazione della durata del processo penale si deve tener conto della fase delle indagini preliminari solo dal momento in cui l'indagato abbia avuto concreta notizia della pendenza del procedimento nei suoi confronti: pertanto, in mancanza di altri elementi, qualora l'indagato sia stato raggiunto da ordinanza cautelare nella fase delle indagini preliminari è dalla data di esecuzione di tale provvedimento che la pendenza del processo deve ritenersi conosciuta.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 326, Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)