Sez. 6, Sentenza n. 17987 del 24/01/2018 Ud. (dep. 20/04/2018) Rv. 272916 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | In atti giudiziari - Criteri di valutazione - Modalità con cui si giunge alla decisione - Inquinamento metodologico - Rilevanza - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE
In tema di delitto di corruzione in atti giudiziari, per stabilire se la decisione giurisdizionale sia conforme o contraria ai doveri di ufficio deve aversi riguardo non al suo contenuto, ma al metodo con cui a essa si perviene, nel senso che il giudice, che riceve da una parte in causa denaro o altra utilità o ne accetta la promessa, rimane inevitabilmente condizionato nei suoi orientamenti valutativi, e la soluzione del caso portato al suo esame, pur accettabile sul piano della formale correttezza giuridica, soffre comunque dell'inquinamento metodologico a monte. (Fattispecie relativa a plurimi atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere da giudice di pace che assegnava a sé la trattazione di dodici ricorsi in violazione della disciplina tabellare e dunque del principio del giudice naturale precostituito per legge).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 lett. TE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)