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Sez. 1, Sentenza n. 1003 del 14/11/1985 Ud. (dep. 25/01/1986) Rv. 171698 - 01

REATI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO - DELITTI - DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI - BANDE ARMATE - FORMAZIONE E PARTECIPAZIONE - REATO DI MERO PERICOLO - DISPONIBILITÀ DI ARMI - NECESSITÀ - STRUTTURA ORGANIZZATIVA MILITARE ED ESISTENZA DI UN CAPO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1985-11-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/171698-01

REATI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO - DELITTI - DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI - BANDE ARMATE - FORMAZIONE E PARTECIPAZIONE - REATO DI MERO PERICOLO - DISPONIBILITÀ DI ARMI - NECESSITÀ - STRUTTURA ORGANIZZATIVA MILITARE ED ESISTENZA DI UN CAPO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*

Il reato di banda armata è di mero pericolo in relazione ai beni giuridici protetti perché limita gli elementi strutturali del reato al solo fatto della Costituzione della banda armata al fine di commettere uno dei delitti contro la personalità interna od internazionale dello stato e considera tale disegno criminoso sufficiente a porre in pericolo il bene protetto. Essenziale per la configurazione del reato è la disponibilità di armi intesa nel senso che non è necessario che ognuno dei partecipanti sia armato o che le armi vengano concretamente usate, essendo solo richiesta la disponibilità delle armi stesse per la banda e la possibilità da parte dei consociati della loro utilizzazione. Per la sussistenza del reato non è necessaria una struttura organizzativa di vero e proprio tipo militare con la distinzione di gradi o gerarchi e, essendo sufficiente un vincolo di permanente collegamento tra i componenti della banda, idonei a realizzare il fine specifico di commettere quei determinati reati per i quali la banda stessa è stata costituita. Neppure è richiesto che sia individuato un capo della banda armata poiché nulla porta ad escludere che la direzione venga assunta collettivamente dagli stessi promotori od organizzatori della banda. (Conf mass n 169197).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 306

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)