Sez. 3, Sentenza n. 1572 del 03/05/1976 (Rv. 380326 - 01)
SEDE DELLA PERSONA - DELLA PERSONA FISICA - RESIDENZA - IN GENERE - PROVA DELLA DIMORA ABITUALE - RISULTANZE ANAGRAFICHE INVOCATE DALLA PERSONA INTERESSATA - PRESUNZIONI SEMPLICI - PROVA CONTRARIA DEI TERZI - AMMISSIBILITA - PRESUNZIONI SEMPLICI - INCLUSIONE.*
SEDE DELLA PERSONA - DELLA PERSONA FISICA - RESIDENZA - IN GENERE - PROVA DELLA DIMORA ABITUALE - RISULTANZE ANAGRAFICHE INVOCATE DALLA PERSONA INTERESSATA - PRESUNZIONI SEMPLICI - PROVA CONTRARIA DEI TERZI - AMMISSIBILITA - PRESUNZIONI SEMPLICI - INCLUSIONE.*
In ordine alla prova della dimora abituale, le risultanze anagrafiche hanno valore di presunzione semplice, se invocate dalla stessa persona delle cui residenza si tratta, e sono, quindi, insufficienti da sole a fornire la prova medesima, specie quando ricorra l'interesse ad una preordinata fissazione solo apparente della residenza. Al fine di superare detta presunzione semplice, i terzi possono dimostrare il luogo dell'effettiva dimora con ogni mezzo di prova, incluse le presunzioni semplici. (V 2260/74, mass n 370622; (V 180/73, mass n 361967).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 43, Cod. Civ. art. 2729 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)