Sez. L, Sentenza n. 8123 del 05/11/1987 (Rv. 455775 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE - DISTINZIONE - CRITERI - INDAGINI DI CARATTERE OGGETTIVO E INDAGINI DI CARATTERE SOGGETTIVO - PORTATA.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE - DISTINZIONE - CRITERI - INDAGINI DI CARATTERE OGGETTIVO E INDAGINI DI CARATTERE SOGGETTIVO - PORTATA.*
Al fine di distinguere tra Disposizioni testamentarie a titolo universale - che, indipendentemente dall'espressione o della denominazione usata dal testatore, sono attributive della qualità di erede ove comprendano l'universalità dei beni o una quota di essi - e Disposizioni a titolo particolare - che invece attribuiscono la sola qualità di legato in quanto assegnano beni singolarmente determinati - il giudice deve compiere una duplice indagine, l'una di carattere oggettivo circa il contenuto dell'atto e l'altra di carattere soggettivo sull'intenzione del testatore, indagine questa ultima che deve tendere ad accertare il processo formativo della volontà del testatore medesimo, anteriormente alla sua manifestazione. (V 6516/86, mass n 448673).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 588
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)