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Sez. 1, Sentenza n. 2949 del 29/04/1983 (Rv. 427862 - 01)

ARBITRATO - ARBITRAGGIO - ARBITRATO IRRITUALE - ARBITRATO RITUALE - NOZIONI E DISTINZIONI.*
Stato
decisa il 1983-04-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427862-01

ARBITRATO - ARBITRAGGIO - ARBITRATO IRRITUALE - ARBITRATO RITUALE - NOZIONI E DISTINZIONI.*

Ricorre la figura dell'arbitraggio quando le parti conferiscono ad un terzo (arbitratore) l'incarico di determinare, di regola secondo equità, uno degli elementi del negozio in formazione, non ancora perfezionato per la Mancanza di quell'elemento, cioè l'incarico di svolgere un'attività da cui esula qualsiasi contenuto decisorio su questioni controverse, laddove con l'arbitrato rituale e con quello irrituale le parti tendono a conseguire, quali protagoniste di un conflitto, un giudizio decisorio sullo stesso, con la sola differenza che, mentre con il primo (arbitrato rituale) essi vogliono giungervi adottando il procedimento previsto dal codice di rito, col secondo (arbitrato irrituale) vi giungono impegnandosi a far proprio il regolamento della controversia che gli arbitri liberi, conformemente al mandato ricevuto, hanno adottato. Il determinare se ci si trovi di fronte ad un lodo rituale o irrituale, oppure ad un arbitraggio, implica un'indagine sulla volontà delle parti e, nell'ipotesi di materia sottratta all'autonomia privata, sulla ratio della legge che disciplina il meccanismo di Determinazione del terzo. (V 446/76, mass n 379039; (V 4253/74, mass n 372917; (V 961/73, mass n 363342).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1349, Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1473, Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)