Sez. L, Sentenza n. 16190 del 25/07/2011 (Rv. 618679 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA | Atto di recesso di un pubblico dipendente - Prospettata illegittimità - Dichiarata dal giudice nullità - Violazione dell'art. 112 cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA
Non incorre nella violazione dell'art. 112 cod. proc. civ. sulla corrispondenza tra chiesto e pronunciato il giudice del merito che, a fronte della prospettazione della illegittimità dell'atto di recesso emesso nei confronti di un pubblico impiegato, ne dichiari la nullità sulla base di uno dei profili della dedotta illegittimità, in quanto "contra legem" e quindi invalido, dovendosi equiparare la nozione di illegittimità dell'atto di autonomia privata con quella normativa della inefficacia, nullità o annullabilità (ossia invalidità).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)