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Sez. 3, Sentenza n. 1728 del 17/02/1987 (Rv. 451111 - 01)

COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - IN GENERE - CONTROVERSIA RELATIVA ALLA MISURA DEL CANONE DI LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE O DEL CONCILIATORE - ART. 45 LEGGE N. 392 DEL 1978 - CONTROVERSIE RELATIVE AI CANONI PRECEDENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE - INCLUSIONE - CONTROVERSIE RELATIVE ALLA DOMANDA DI PAGAMENTO DEI CANONI INSOLUTI ED ALLE DOMANDE ACCESSORIE CONSEGUENZIALI - INCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1987-02-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/451111-01

COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - IN GENERE - CONTROVERSIA RELATIVA ALLA MISURA DEL CANONE DI LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE O DEL CONCILIATORE - ART. 45 LEGGE N. 392 DEL 1978 - CONTROVERSIE RELATIVE AI CANONI PRECEDENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE - INCLUSIONE - CONTROVERSIE RELATIVE ALLA DOMANDA DI PAGAMENTO DEI CANONI INSOLUTI ED ALLE DOMANDE ACCESSORIE CONSEGUENZIALI - INCLUSIONE.*

Le controversie concernenti la misura del canone di locazione di immobili urani che, anteriormente alla legge 27 luglio 1978 n. 392, erano devolute alla cognizione esclusiva del pretore ai sensi degli artt. 29 della legge n. 253 del 1950 e 10 della legge 833 del 1969 anche in relazione alla cosiddetta clausola ISTAT, rientrano nella Competenza ratione materiae del pretore o del conciliatore (a seconda del valore), in base dell'art. 45 della stessa legge n. 392 del 1978 applicabile, in virtù del rinvio contenuto nel successivo art. 74, anche alle controversie - instaurate successivamente all'entrata in vigore della detta legge n. 392 del 1978 - sui canoni delle locazioni in corso al momento dell'entrata in vigore della suddetta legge, pure in relazione al periodo ad essa precedente; tale Competenza funzionale ed inderogabile si estende alla domanda di pagamento dei canoni insoluti ed a tutte le domande accessorie e conseguenziali rispetto a quella principale di Determinazione del canone dovuto, sia in base alla legge cosiddetta sull'equo canone, che a norma della legislazione vincolistica anteriore, stante la portata esaustiva del richiamo fatto dall'art. 74 citato. (Conf 967/86, mass n 444486; (Conf 3816/85, mass n 441398).*

Riferimenti normativi: Legge 23/05/1950 num. 253 art. 29, Legge 26/11/1969 num. 833 art. 10, Legge 27/07/1978 num. 392 art. 45 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 74 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)