Sez. 6, Sentenza n. 18650 del 30/04/2015 Cc. (dep. 05/05/2015) Rv. 263399 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Consegna per l'estero - Decisione - Udienza camerale - Mancata previsione della pubblicità dell'udienza - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza - Ragioni.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
È manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 111 e 117, primo comma Cost. (in relazione all'art. 6, primo comma, CEDU), la questione di legittimità costituzionale dell'art. 17 L. n. 69 del 2005, nella parte in cui non consente che, a richiesta di parte, il procedimento relativo alla decisione sulla richiesta di esecuzione del mandato d'arresto europeo c.d. "processuale" si svolga in pubblica udienza, anziché in camera di consiglio. (In motivazione, la S.C. ha precisato, sulla scorta dei principi affermati dalla sent. n. 135 del 2014 della Corte costituzionale, che non è necessario garantire il controllo del pubblico sull'esercizio dell'attività giurisdizionale, attraverso lo svolgimento dell'udienza pubblica, quando l'oggetto della trattazione è essenzialmente costituito da questioni di carattere tecnico-giuridico ed altamente specialistico, e l'ambito di valutazione del materiale probatorio risulta assai ristretto).
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Costituzione art. 117 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 com. 1, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 17
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)