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Sez. 1, Sentenza n. 2057 del 14/03/1997 Cc. (dep. 31/05/1997) Rv. 207693 - 01

PENA - ESTINZIONE (CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE | Applicazione al reato continuato - Scissione di quest'ultimo nelle sue varie componenti - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1997-03-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/207693-01

PENA - ESTINZIONE (CAUSE DI) - INDULTO - IN GENERE

In tema di applicazione dell'indulto a reati unificati con il vincolo della continuazione - sia nell'ipotesi in cui, in ragione del titolo, alcuni dei reati unificati siano esclusi e altri compresi nel provvedimento di clemenza, sia nella diversa ipotesi in cui alcuni reati siano commessi prima e altri dopo il termine di efficacia previsto nel decreto di clemenza - il reato continuato va scisso al fine di applicare il beneficio a quei reati che vi rientrano, a meno che diverse disposizioni al riguardo siano dettate dal provvedimento di clemenza. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto non corretto l'operato del giudice dell'esecuzione che non aveva interpretato il giudicato, rendendone espliciti il contenuto e i limiti, in particolare individuando, nell'ambito del reato continuato, le pene inflitte per la violazione più grave e per i reati satelliti, con le relative date di commissione o, in caso di impossibilità di ricostruzione, facendo applicazione del "favor rei" con il considerare commessi i reati entro i limiti temporali di applicabilità del beneficio).

Riferimenti normativi: DPR 22/12/1990 num. 394, DPR 16/12/1986 num. 865 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 671

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)