Sez. 1, Sentenza n. 2624 del 11/05/1998 Cc. (dep. 13/06/1998) Rv. 210793 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Indulto condizionato concesso su pena unica irrogata per una pluralità di reati unificati dalla continuazione - Revoca - Scissione del reato continuato - Necessità.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
La configurazione del reato continuato come un "unicum" deve essere esclusa allorché la "fictio juris" comporti conseguenze sfavorevoli al condannato, atteso che la continuazione è un istituto ispirato al "favor rei", salve le eccezioni stabilite dalla legge. Pertanto, in tema di revoca dell'indulto condizionato, qualora sia stata irrogata una pena unica in ordine a più delitti unificati dalla continuazione, compiuti prima e dopo la data di entrata in vigore del provvedimento di clemenza, il giudice dell'esecuzione deve chiarire la portata del giudicato e individuare, nell'ambito dei plurimi episodi unificati, quello più grave e la pena per esso inflitta; e se, per nessuno dei fatti delittuosi commessi successivamente alla predetta data, dovesse ritenersi inflitta una pena detentiva che raggiunga il limite previsto per la revoca, il concesso indulto non sarebbe comunque revocabile.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 174 CORTE COST., DPR 22/12/1990 num. 394 art. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)