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Sez. 1, Sentenza n. 50456 del 16/05/2017 Cc. (dep. 06/11/2017) Rv. 271479 - 01

MISURE DI SICUREZZA - IMPUGNAZIONI | Appello al Tribunale di Sorveglianza - Procedimento in camera di consiglio - Richiesta di partecipazione dell'interessato formulata dal difensore - Sufficienza - Esclusione - Necessità della richiesta personale di partecipazione del condannato - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-05-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/271479-01

MISURE DI SICUREZZA - IMPUGNAZIONI

In tema di impugnazione di misure di sicurezza, la richiesta di partecipazione all'udienza camerale d'appello dinanzi al Tribunale di Sorveglianza deve essere formulata personalmente dall'interessato, non potendo essere proposta solo dal suo difensore. (Fattispecie relativa a condannato straniero, raggiunto dalla misura di sicurezza dell'espulsione dal territorio dello Stato ex art. 16 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, che si era limitato ad avanzare richiesta di autorizzazione a rientrare in Italia per esercitare il proprio diritto di difesa ai sensi dell'art. 17 del medesimo d.lgs., poi rigettata dal Questore, mentre la richiesta di partecipazione all'udienza era stata presentata solo dal suo difensore).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 127 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 599 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 680, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 16 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 17 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)