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Sez. 6, Sentenza n. 50758 del 15/12/2015 Ud. (dep. 28/12/2015) Rv. 265931 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Attività amministrativa endoprocedimentale sottratta alla effettiva possibilità di verifica degli organi di controllo - Condotta appropriativa delle somme erogate dalla P.A. - Peculato - Sussistenza - Truffa - Esclusione.
Stato
decisa il 2015-12-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265931-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE

Integra il delitto di peculato e non quello di truffa aggravata, la condotta dell'incaricato di pubblico servizio, dipendente di una ASL, che, preposto all'intero procedimento per il pagamento delle prestazioni ai medici ambulatoriali interni - comprensivo sia della fase accertativa della prestazione da riconoscere ai singoli professionisti, sia di quella dispositiva del denaro da erogare - fa confluire su conti bancari nella propria disponibilità parte del denaro, in quanto, per la natura ripetitiva delle voci di spesa e la tipologia delle verifiche di fatto demandate esclusivamente allo stesso, tale attività è sottratta ad una reale possibilità di controllo da parte della PA erogatrice e, dunque, è realizzabile senza la necessità di carpirne la volontà con artifizi e raggiri.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)