Sez. 6, Sentenza n. 18177 del 03/03/2016 Ud. (dep. 02/05/2016) Rv. 266985 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Appropriazione di somme di denaro da parte di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio - Peculato - Differenze con la truffa - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE
Integra il reato di peculato e non quello di truffa aggravata la condotta dell'ufficiale giudiziario che si fa consegnare dalla cassa dell'ufficio UNEP somme maggiori rispetto a quelle necessarie per lo svolgimento delle attività d'ufficio, successivamente alterando la documentazione volta a dimostrarne l'impiego in sede di rendiconto mensile, al fine di occultare l'appropriazione del denaro. (In motivazione, la Corte ha precisato che sussiste il delitto di peculato quando l'agente fa proprio il bene altrui del quale abbia già il possesso per ragione del suo ufficio, ricorrendo all'artificio o al raggiro esclusivamente per occultare la commissione dell'illecito).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 9, Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)