Sez. 6 - , Sentenza n. 13559 del 11/07/2019 Ud. (dep. 04/05/2020) Rv. 278888 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - TRUFFA IN DANNO DELLO STATO O ALTRO ENTE PUBBLICO | Condotta decettiva del pubblico agente volta a ottenere l’adozione di atti dispositivi da parte del titolare del potere di spesa – Truffa aggravata - Integrazione - Distinzione dal peculato - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - TRUFFA IN DANNO DELLO STATO O ALTRO ENTE PUBBLICO
Integra il reato di truffa ai danni dello Stato, aggravato dalla violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione, e non quello di peculato, la condotta del pubblico agente che, non avendo la disponibilità materiale o giuridica del denaro, ne ottenga l'indebita erogazione esclusivamente per effetto degli artifici o raggiri posti in essere ai danni del soggetto cui compete l'adozione dell'atto dispositivo. (Fattispecie in cui è stata qualificata quale truffa aggravata la condotta del pubblico dipendente che, essendo esclusivamente incaricato di predisporre le buste paga, induceva in errore il funzionario deputato al servizio di tesoreria, indicando fraudolentemente due distinti conti correnti ed in tal modo conseguendo l'erogazione di un doppio accredito stipendiale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 com. 2 lett. 1, Cod. Pen. art. 61 com. 1 lett. 9
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)