Sez. 6, Sentenza n. 6806 del 09/05/2000 Ud. (dep. 07/06/2000) Rv. 216234 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE | Violazione delle norme di legge - Condizioni di verificazioni - Custode giudiziario - Funzioni - Scopo della norma.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE
In tema di abuso di ufficio, ricorre la "violazione di norme di legge" non solo quando la condotta del pubblico ufficiale si svolga in contrasto con le forme, le procedure o i requisiti richiesti dalla legge, ma anche quando essa non si sia conformata al presupposto stesso da cui trae origine l'attribuzione del potere, essendo caratterizzato questo, contrariamente all'autonomia negoziale del diritto privato, dal vincolo di tipicità e di stretta legalità. (Fattispecie relativa a custode giudiziario di un'azienda che aveva consentito ad un socio di profittare, con danno degli altri soci, dei beni aziendali. Affermando il principio la Corte ha precisato che la norma di cui all'art.65 cod.proc.civ., rappresentando la funzione del custode, ne vincola al contempo l'esercizio alla conservazione del bene.)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 65
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)