diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 38965 del 18/10/2006 Ud. (dep. 24/11/2006) Rv. 235277 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Violazione di norme di legge - Nozione - Sviamento di potere - Configurabilità - Sussistenza - Fattispecie in tema di esercizio del potere di controllo sull'operato delle fondazioni ex art. 25 cod. civ..
Stato
decisa il 2006-10-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235277-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

Il reato di abuso di ufficio, connotato da violazione di norme di legge o di regolamento, è configurabile non solo quando la condotta tenuta dall'agente sia in contrasto con il significato letterale, logico o sistematico della disposizione di riferimento, ma anche quando la stessa contraddica lo specifico fine perseguito dalla norma, concretandosi in uno "svolgimento della funzione o del servizio" che oltrepassa ogni possibile opzione attribuita al pubblico ufficiale o all'incaricato di pubblico servizio per realizzare tale fine. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto configurabile il suddetto reato in capo ai pubblici amministratori addetti al controllo di una fondazione ex art. 25 cod. civ., allorquando il potere loro affidato per assicurare l'aderenza dell'operato dell'ente alle finalità previste dall'atto costitutivo sia esercitato in modo da ignorare tali obiettivi e al solo fine di procacciare vantaggi patrimoniali agli amministratori).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Civ. art. 25

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)