Sez. 6, Sentenza n. 11233 del 24/02/2026 Ud. (dep. 25/03/2026) Rv. 289566-01
PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE | Diversa qualificazione giuridica del fatto - Mutamento della posizione processuale del dichiarante da persona offesa a concorrente - Applicazione dei criteri di cui all’art. 192, comma 3, cod. proc. pen. - Necessità - Fattispecie.
PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE
In tema di prova dichiarativa, la diversa qualificazione giuridica del fatto, che comporta il mutamento della posizione processuale del dichiarante da persona offesa a concorrente nel reato, determina la necessità che le sue dichiarazioni siano valutate secondo i criteri di cui all'art. 192, comma 3, cod. proc. pen. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la decisione che, riqualificati i fatti da concussione a induzione indebita, aveva omesso di sottoporre le dichiarazioni dei soggetti coinvolti al vaglio imposto dal loro mutato ruolo processuale).
Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 319 quater, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)