Sez. 2, Sentenza n. 49844 del 03/10/2012 Ud. (dep. 21/12/2012) Rv. 253846 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Stato di tossicodipendenza - Rilevanza ai fini del riconoscimento dell'unicità del disegno criminoso - Condizioni.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
In tema di reato continuato, a seguito della modifica dell'art. 671, comma primo, cod. proc. pen. ad opera della L. n. 49 del 2006, nel deliberare in ordine al riconoscimento della continuazione il giudice deve verificare che i reati siano frutto della medesima, preventiva risoluzione criminosa, tenendo conto se l'imputato, in concomitanza della relativa commissione, era tossicodipendente, se il suddetto stato abbia influito sulla commissione delle condotte criminose alla luce di specifici indicatori quali a) la distanza cronologica tra i fatti criminosi; b) le modalità della condotta; c) la sistematicità ed abitudini programmate di vita; d) la tipologia dei reati; e) il bene protetto; f) l'omogeneità delle violazioni; g) le causali; h) lo stato di tempo e di luogo; i) la consumazione di più reati in relazione allo stato di tossicodipendenza.
Riferimenti normativi: Legge 21/02/2006 num. 46 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)