Sez. L, Sentenza n. 4218 del 16/05/1990 (Rv. 467189 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI - AMMISSIONI A SEGUITO DI SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ DELL'IMPRESA PER MALTEMPO - ESONERO DEL DATORE DI LAVORO DAL CONTRIBUTO ADDIZIONALE - CONDIZIONE - PROVA DELLA NON EVITABILITÀ DEGLI EFFETTI DELLA SITUAZIONE - ESTREMI - IMPUTABILITÀ DELLA SOSPENSIONE A CAUSE DI FORZA MAGGIORE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI - AMMISSIONI A SEGUITO DI SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ DELL'IMPRESA PER MALTEMPO - ESONERO DEL DATORE DI LAVORO DAL CONTRIBUTO ADDIZIONALE - CONDIZIONE - PROVA DELLA NON EVITABILITÀ DEGLI EFFETTI DELLA SITUAZIONE - ESTREMI - IMPUTABILITÀ DELLA SOSPENSIONE A CAUSE DI FORZA MAGGIORE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Nel caso di sospensione dell'attività d'impresa industriale per ragioni di maltempo, con ammissione all'integrazione salariale prevista dall'art. 12 n. 2 della legge n. 164 del 1975, il datore di lavoro, per essere esentato dal contributo addizionale (del 4 per cento o 8 per cento a seconda delle dimensioni dell'impresa), ha l'Onere di dedurre e dimostrare la non evitabilità degli effetti della suddetta situazione, potendosi, conformemente alla ratio ed alle finalità della legge suddetta di garantire con il salario l'occupazione di lavoratori nonché la produttività delle imprese ed alleviarne i relativi costi in determinate congiunture, ritenere la sospensione imputabile a cause di forza maggiore solo quando sia fornita la prova che il tipo di attività espletata nell'azienda e le sue concrete modalità di svolgimento sono tali che, in presenza di eventi del tipo considerato non ne è possibile la prosecuzione normale e cioè senza aumento di costi, prolungamento dei tempi di lavoro, pregiudizio per la qualità dei prodotti o dei servizi resi. (V 7415/87, mass n 455418; (V 862/85, mass n 439043; (Conf 4379/88, mass n 45936; (Conf 4619/88, mass n 459507).*
Riferimenti normativi: Legge 20/05/1975 num. 164 art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)