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Sez. 4, Sentenza n. 4549 del 05/10/2000 Cc. (dep. 29/11/2000) Rv. 219251 - 01

MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PROCEDIMENTO | Eventi costitutivi del diritto - Onere probatorio del richiedente - Fatti estintivi o modificativi - Poteri officiosi di accertamento del giudice - Sussistenza - Conseguenze.
Stato
decisa il 2000-10-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/219251-01

MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - PROCEDIMENTO

Il procedimento per la riparazione della ingiusta detenzione, pur essendo ispirato ai principi generali del processo civile, si riferisce ad un rapporto obbligatorio di diritto pubblico e postula quindi un rafforzamento dei poteri officiosi del giudice, il quale ben può fondare la sua decisione su atti diversi da quelli prodotti dalle parti, purché conosciuti o conoscibili; ne consegue che, se il richiedente si sia limitato a fornire la prova della detenzione ingiustificata (producendo il provvedimento restrittivo e la sentenza di assoluzione), il giudice non può ritenere inadempiuto l'onere probatorio da parte dello stesso, avendo egli comunque il potere di accertare che si siano verificati fatti estintivi o modificativi, atti ad inficiare il fondamento della domanda. (Fattispecie in cui il giudice di merito aveva erroneamente ritenuto che competesse al richiedente fornire la prova del fatto che egli non avesse dato luogo alla custodia cautelare per dolo o colpa grave e che la stessa non era stata computata ad altri fini).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 315 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 315 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)