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Sez. 1, Sentenza n. 9382 del 04/09/1999 (Rv. 529652 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Emissione del decreto di esproprio - Condizione dell'azione - Tardività del decreto - Rilievo d'ufficio della relativa questione da parte del giudice adito in sede di opposizione - Ammissibilità.
Stato
decisa il 1999-09-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/529652-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA

L'emissione del decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione, dovendosi ritenere improcedibile la domanda in difetto del presupposto idoneo a trasformare il diritto di proprietà in diritto all'indennizzo; ne consegue che la mancata deduzione in giudizio della tardività del decreto di esproprio non preclude al giudice adito ai sensi dell'art. 19 legge n. 865 del 1971 di porsi d'ufficio la relativa questione e quella dell'irrilevanza giuridica del provvedimento ablatorio emesso dopo la realizzazione dell'opera progettata.

Riferimenti normativi: Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)