Sez. 3, Sentenza n. 6245 del 25/05/1992 (Rv. 477368 - 01)
Procedimenti sommari - Per convalida di sfratto per finita locazione - Opposizione dell'intimato - Contestazione dell'ammontare dei canoni | Locazione di immobili urbani - Sfratto per morosità - Intimazione - Canone - Misura - Convenuto - Contestazione - Attore - Canoni insoluti - Richiesta in corso di causa - Ammissibilità - Tentativo obbligatorio di conciliazione - Necessità - Esclusione.
Procedimenti sommari - Per convalida di sfratto per finita locazione - Opposizione dell'intimato - Contestazione dell'ammontare dei canoni
In tema di locazione di immobili urbani, intimato lo sfratto per morosità e sorta, in seguito ad opposizione del conduttore, controversia sulla misura legale del canone, il locatore può chiedere, in corso di causa, anche il pagamento delle somme dovute dal conduttore per canoni rimasti insoluti e da scadere, perché tale domanda realizza solo un ampliamento quantitativo di quella originaria, ma non modifica i termini della contestazione, senza che, ove non vi sia rinuncia alla domanda di risoluzione, debba provvedere al tentativo obbligatorio di conciliazione di cui agli artt. 43-44 della legge 27 luglio 1978 n. 392, essendo questo prescritto solo per le controversie relative all'aggiornamento ed all'adeguamento del canone e non per quelle relative alla risoluzione del contratto locativo, ancorché con riferimento al mancato pagamento del canone.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 43 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 44 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 45 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)