Sez. 1, Sentenza n. 3337 del 16/12/1987 Ud. (dep. 14/03/1988) Rv. 177868 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - COLLEGAMENTO - STATO D'IRA - CONCETTO - ATTENUANTE IN TEMA DI OMICIDIO - MOGLIE DELUSA DAL MATRIMONIO E OFFESA DAL MARITO - CONFIGURABILITÀ DELL'ATTENUANTE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - COLLEGAMENTO - STATO D'IRA - CONCETTO - ATTENUANTE IN TEMA DI OMICIDIO - MOGLIE DELUSA DAL MATRIMONIO E OFFESA DAL MARITO - CONFIGURABILITÀ DELL'ATTENUANTE.*
La circostanza attenuante della provocazione si ricollega ad uno stato soggettivo d'ira che non va confuso con l'odio, il rancore o il risentimento e quindi non può essere riconosciuta in presenza di questi ultimi stati d'animo. Tuttavia, qualora l'agente cagionando la morte della vittima (nella specie, il marito) abbia agito perché delusa dal matrimonio, offesa nella sua dignità di sposa e di madre, frustrata da una vita di stenti e di sacrifici cui non era estranea la scarsa voglia di lavorare del marito e per l'ennesima pretesa egoistica del marito, ancora una volta in stato di ebbrezza, la sua reazione violenta, a fronte di un rifiuto di utilizzare l'indennità a lei spettante per saldare i debiti contratti per esigenze alimentari della famiglia, pone in essere una condotta che integra esattamente i parametri valutativi della provocazione. (V mass n 172274, sulla prima parte; (V mass n 175796).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2, Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)