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Sez. L, Sentenza n. 5031 del 09/10/1984 (Rv. 436862 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - NEGLIGENTE COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL'INPS IN ORDINE ALL'ACCERTAMENTO DELLA POSIZIONE DELL'ASSICURATO - DANNI CONSEGUENTI A CARICO DI QUEST'ULTIMO - RISARCIMENTO - COMMISURAZIONE AI RATEI DI PENSIONI PERDENTI - RIVALUTAZIONE EX ART. 429 COD. PROC. CIV. - AMMISSIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1984-10-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/436862-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - NEGLIGENTE COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL'INPS IN ORDINE ALL'ACCERTAMENTO DELLA POSIZIONE DELL'ASSICURATO - DANNI CONSEGUENTI A CARICO DI QUEST'ULTIMO - RISARCIMENTO - COMMISURAZIONE AI RATEI DI PENSIONI PERDENTI - RIVALUTAZIONE EX ART. 429 COD. PROC. CIV. - AMMISSIBILITÀ.*

L'obbligazione risarcitoria da illecito extracontrattuale, la quale grava sull'i.N.P.S. nel caso in cui il negligente comportamento di suoi dipendenti, nell'accertare e nel comunicare la posizione di un assicurato, abbiano indotto costui all'anticipata cessazione del rapporto di lavoro, con conseguente perdita temporanea della retribuzione e della pensione, costituisce un debito di valore, come tale suscettibile di rivalutazione monetaria, ancorché il danno sia dal giudice commisurato ai ratei di pensione perduti, atteso che tale liquidazione per equivalente non è idonea a conferire al credito risarcitorio natura di credito previdenziale, escluso dalla rivalutazione prevista dal terzo comma dell'art. 429 cod. proc. civ..*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)