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Sez. 2, Sentenza n. 3748 del 20/04/1994 (Rv. 486297 - 01)

Procedimento civile - Intervento in causa di terzi - Volontario - In genere | Condizioni.
Stato
decisa il 1994-04-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/486297-01

Procedimento civile - Intervento in causa di terzi - Volontario - In genere

Ai fini della facoltà del terzo di intervenire in un giudizio pendente tra le altre parti, anche se la norma dell'art. 105 cod. proc. civ. esige che il diritto vantato dall'interveniente non si limiti ad avere una generica comunanza di riferimento al bene materiale in relazione al quale si fanno valere le contrapposte pretese delle parti, la diversa natura delle azioni esercitate rispettivamente dall'attore e in via riconvenzionale dal convenuto e di quelle esercitate dall'interveniente o la diversità dei rapporti giuridici con esse dedotte in giudizio, non costituiscono elementi decisivi per escludere l'ammissibilità dell'intervento medesimo, essendo sufficiente che la domanda dell'interveniente presenti una connessione o un collegamento con quella di altre parti, relativa allo stesso oggetto sostanziale, connessione o collegamento implicanti l'opportunità di un "simultaneus processus".

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1478, Cod. Civ. art. 1479, Cod. Proc. Civ. art. 105

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)