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Sez. 1, Sentenza n. 9530 del 20/07/2000 (Rv. 538578 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Ricognizione di debito - Negozio unilaterale recettizio - Dichiarazione al creditore - Necessità - Atto interno della P.A. - Sufficienza - Esclusione - Lodo arbitrale fondato sulla natura di ricognizione della sola delibera della PA - Errore di diritto - Corte d'appello - Dichiarazione nullità - Legittimità.
Stato
decisa il 2000-07-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/538578-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE

Poiché la ricognizione di debito ha natura di negozio unilaterale recettizio - di modo che il suo effetto si verifica solo se la dichiarazione negoziale sia portata a conoscenza del creditore - non può attribuirsi efficacia di ricognizione di debito alla delibera di un organo interno della P.A. (nella specie Consiglio Comunale) cui non segua l'esternazione ad opera dell'apposito organo (nella specie il Sindaco); pertanto, l'arbitro che ritenga sufficiente, ai fini della ricognizione, la sola delibera, incorre in un errore di diritto e la Corte d'appello, che accerta il relativo vizio e dichiara la nullità del lodo, non esorbita dai poteri di controllo riconosciuti dall'articolo 829, comma secondo cod.proc.civ..

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1988, Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)