diritto.io

Sez. 6 - L, Ordinanza n. 14498 del 26/06/2014 (Rv. 631645 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITA E RENDITA - ASSEGNO E RENDITA IN CASO DI MORTE | Diritto alla rendita per infortunio sul lavoro in favore degli ascendenti superstiti - Presupposti - Concorso al loro mantenimento da parte del lavoratore defunto - Mancanza di sufficienti mezzi di sussistenza autonomi - Contestualità - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-06-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/631645-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITA E RENDITA - ASSEGNO E RENDITA IN CASO DI MORTE

Ai fini del diritto alla rendita ai superstiti, di cui all'art. 85 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, in favore degli ascendenti del lavoratore defunto, è necessario il requisito della "vivenza a carico", che lo stesso d.P.R., all'art. 106, primo comma, considera provata quando risulti che gli ascendenti si trovino senza mezzi di sussistenza autonomi sufficienti e, al contempo, che al mantenimento di essi concorreva in modo efficiente il defunto. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che ha escluso il diritto alla rendita in favore della madre del lavoratore assicurato deceduto, in quanto il reddito di cui la stessa godeva, costituito dalla pensione di reversibilità integrata al minimo, detratto il canone per la casa di abitazione dello IACP, era limitato, ma non insufficiente a fronteggiare le primarie esigenze di vita).

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 85 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 106 com. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)