Sez. U, Sentenza n. 50 del 12/02/1999 (Rv. 523152 - 01)
DEMANIO - FACOLTÀ DI GODIMENTO DEI BENI DEMANIALI - IN GENERE (CONCESSIONI) | Cessione della disponibilità di beni demaniali - Modalità e limiti - Atto di concessione - Necessità - Conseguenze ai fini della qualificazione giuridica degli atti di cessione dell'uso - Fattispecie relativa a cessione dell'uso di bene di interesse storico e artistico.
DEMANIO - FACOLTÀ DI GODIMENTO DEI BENI DEMANIALI - IN GENERE (CONCESSIONI)
La disponibilità dei beni demaniali (e similmente quella dei beni patrimoniali indisponibili) dello Stato e di altre pubbliche amministrazioni, attesa la loro destinazione alla diretta realizzazione di interessi pubblici, può essere legittimamente attribuita ad un soggetto diverso dall'ente titolare del bene - entro certi limiti e per alcune utilità -, solo mediante concessione amministrativa (che usualmente assume la concreta configurazione di concessione - contratto) e tale principio assume rilievo essenziale nella qualificazione giuridica dell'atto con cui in concreto una pubblica amministrazione abbia concesso in uso uno di tali beni (nella specie il complesso immobiliare della chiesa di Santa Caterina dei Sacchi, sito in Venezia - con la sentenza di merito, sul punto non impugnata, qualificato come bene demaniale, in quanto edificio di rilevante interesse storico ed artistico -, dal Ministero delle Finanze ceduto in uso, con la previsione di esiguo corrispettivo pattiziamente determinato, alla Mensa patriarcale di Venezia, a cui è succeduto l'Istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Venezia).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)