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Sez. 2, Sentenza n. 42734 del 30/09/2015 Ud. (dep. 23/10/2015) Rv. 265410 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI | Criterio distintivo - Elemento materiale - Rilevanza - Esclusione - Elemento intenzionale - Rilevanza esclusiva.
Stato
decisa il 2015-09-30
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265410-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI

Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona e quello di estorsione si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento intenzionale che, qualunque sia stata l'intensità e la gravità della violenza o della minaccia, integra la fattispecie estorsiva soltanto quando abbia di mira l'attuazione di una pretesa non tutelabile davanti all'autorità giudiziaria (Fattispecie, nella quale la Corte riqualificava il fatto, originariamente contestato come estorsione, in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, rilevando che, essendo stato l'imputato assolto in primo grado dal concorrente reato di usura, la sua pretesa non potesse più ritenersi finalizzata ad un profitto ingiusto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)