Sez. 3, Sentenza n. 2748 del 24/08/1999 Cc. (dep. 14/09/1999) Rv. 214327 - 01
MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE | Decorrenza dei termini - Titolo di custodia di riferimento - Ipotesi contenute nell'ordinanza - Ampliamento a nuovi reati di cui al decreto di rinvio a giudizio - Inammissibilità.
MISURE CAUTELARI (COD. PROC. PEN. 1988) - PERSONALI - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE
In materia di termini di durata massima della custodia cautelare il computo va effettuato con riferimento ai reati che compaiono nel titolo custodiale. Ne consegue che - in sede di appello ex art. 310 cod. proc. pen. - il Tribunale non può valutare, ai fini del predetto calcolo, ipotesi criminose contenute soltanto nel successivo decreto che dispone il giudizio ed assenti nella precedente ordinanza emessa ai sensi dell'art. 292 cod. proc. pen.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 292 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 292 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 303 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 303 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 310 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 310 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 429 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 429 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)