Sez. 2, Sentenza n. 10398 del 22/04/2008 (Rv. 603180 - 01)
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO | Prestazione d'opera non nell'esercizio di attività imprenditoriale - Azione per il pagamento del corrispettivo - Capacità a testimoniare della moglie del prestatore con questo in regime di comunione legale dei beni - Esclusione - Motivazione.
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO
È incapace a testimoniare, ai sensi dell'art. 246 cod. proc. civ., nel procedimento instaurato nei confronti del committente per il pagamento del corrispettivo per l'esecuzione di un'opera - nella specie pitturazione in un immobile - realizzata al di fuori dall'esercizio di attività di impresa, la moglie del prestatore d'opera in regime di comunione legale dei beni. Infatti, tale regime giuridico, comportante ai sensi dell'art. 177, primo comma, lett. c), cod. civ. l'acquisizione al patrimonio comune dei proventi delle attività separate di ciascuno dei coniugi, e quindi del corrispettivo del lavoro da quello prestato, è tale da determinare un evidente interesse in causa della testimone, considerato che l'esito positivo della lite per il marito si tradurrebbe in un incremento del patrimonio suddetto.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 177 com. 1 lett. C, Cod. Civ. art. 178, Cod. Civ. art. 2222, Cod. Civ. art. 2225, Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)