Sez. 3, Sentenza n. 5317 del 19/09/1980 (Rv. 409182 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - INTERVENUTA NELLE MORE DEL GIUDIZIO - COMPUTABILITA - FATTISPECIE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - INTERVENUTA NELLE MORE DEL GIUDIZIO - COMPUTABILITA - FATTISPECIE.*
L'obbligazione risarcitoria, per la sua tipica natura di debito di valore, deve comportare il pagamento di un quantum che, sia pure per equivalente, rappresenti una completa reintegrazione del patrimonio del soggetto leso, per cui la Determinazione esatta dell'ammontare del danno puo avvenire soltanto con riferimento al momento della liquidazione definitiva. Ne deriva che il giudice del merito, nella Determinazione del quantum, deve necessariamente tener conto delle variazioni del potere di acquisto della moneta intervenute nelle more del giudizio. (nella specie, la suprema Corte ha ritenuto erronea la pronuncia del giudice di appello che aveva affermato l'irrilevanza della ulteriore svalutazione monetaria verificatasi - in un periodo di oltre quattordici mesi - posteriormente all'emanazione della sentenza di condanna di primo grado).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)