Sez. L, Sentenza n. 2220 del 25/02/1995 (Rv. 490735 - 01)
AGENZIA (CONTRATTO DI) - DIRITTI DELL'AGENTE - PROVVIGIONE - IN GENERE | Pagamento di provvigioni - Dichiarazione "a saldo" - Rinuncia dell'agente a diritti ulteriori - Esclusione - Fattispecie.
AGENZIA (CONTRATTO DI) - DIRITTI DELL'AGENTE - PROVVIGIONE - IN GENERE
La dichiarazione "a saldo" apposta da un agente in calce ai conteggi, predisposti dal preponente, relativi alle provvigioni spettantigli non può valere ad esprimere la rinuncia a diritti dell'agente diversi da quelli inerenti alle provvigioni percepite, in mancanza di elementi specifici risultanti dall'interpretazione dei documenti e dal concorso di altre circostanze desumibili "aliunde", tali da far ritenere che la dichiarazione sia stata resa con la chiara consapevolezza dell'esistenza di determinati diritti e con l'intento di abdicare ad essi (nella specie l'agente aveva contestato detrazioni sulle provvigioni per sconti concessi alla clientela in sede di accettazione degli ordini e chiesto un compenso per operazioni di incasso).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1324, Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1742, Cod. Civ. art. 1748
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)