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Sez. 6, Sentenza n. 3574 del 18/12/1989 Ud. (dep. 14/03/1990) Rv. 183689 - 01

PROVA PENALE - IMPUTATO - DICHIARAZIONI DI COIMPUTATI - TESTIMONI - INCAPACITÀ E DIVIETO DI ASSUNZIONE - IMPUTATO DELLO STESSO REATO O DI REATO CONNESSO - ASSUNZIONE COME TESTIMONE - ESCLUSIONE - LIBERO INTERROGATORIO - UTILIZZABILITÀ DELLE DICHIARAZIONI - SUSSISTENZA - PROCESSO SEPARATO E PROCESSO CONGIUNTO - EADEM RATIO - RAVVISABILITÀ.*
Stato
decisa il 1989-12-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/183689-01

PROVA PENALE - IMPUTATO - DICHIARAZIONI DI COIMPUTATI - TESTIMONI - INCAPACITÀ E DIVIETO DI ASSUNZIONE - IMPUTATO DELLO STESSO REATO O DI REATO CONNESSO - ASSUNZIONE COME TESTIMONE - ESCLUSIONE - LIBERO INTERROGATORIO - UTILIZZABILITÀ DELLE DICHIARAZIONI - SUSSISTENZA - PROCESSO SEPARATO E PROCESSO CONGIUNTO - EADEM RATIO - RAVVISABILITÀ.*

In tema di prova penale, l'interpretazione logico-sistematica del combinato disposto degli artt. 348, secondo capoverso, e 348 bis codice procedura penale 1930 porta a ritenere che gli imputati di uno stesso reato, o di un reato connesso, non possono essere escussi come testi (sotto il vincolo del giuramento), ma possono essere liberamente sentiti sui fatti concernenti gli altri imputati, sia nel procedimento cumulativo che in quello separato. Invero, mentre è sancita di nullità, dall'art. 348 secondo capoverso codice procedura penale, la deposizione resa sotto vincolo di giuramento da parte di soggetto imputato dello stesso reato o di reato connesso, nessuna sanzione è prevista per le dichiarazioni rese a seguito di esame libero dall'imputato (dello stesso reato o di reato connesso) nei confronti del quale si proceda congiuntamente ai soggetti accusati. (Conf mass n 176776; (Conf mass n 154187).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 348 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 348 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)