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Sez. 1, Sentenza n. 39352 del 31/10/2002 Cc. (dep. 21/11/2002) Rv. 222846 - 01

REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - PRESCRIZIONE | Dichiarazioni spontanee rese all'A.G. - Mancata contestazione chiara di un fatto specifico - Equiparazione all'interrogatorio per la interruzione della prescrizione - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2002-10-31
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/222846-01

REATO - ESTINZIONE (CAUSE DI) - PRESCRIZIONE

Le dichiarazioni spontanee rese all'autorità giudiziaria equivalgono "ad ogni effetto" all'interrogatorio - dunque anche ai fini dell'interruzione della prescrizione - ex art. 374, comma 2 cod. proc. pen. solo quando vi sia stata una contestazione chiara e precisa del fatto addebitato. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che legittimamente non fossero state equiparate all'interrogatorio, ai fini dell'interruzione della prescrizione, le dichiarazioni confessorie ed etero-accusatorie rese dall'imputato divenuto collaboratore di giustizia in assenza di qualsiasi contestazione in forma chiara di un fatto specifico da parte dell'A.G., non potendosi ritenere valida una "contestazione di massima" comprensiva di ogni possibile reato riconducibile a legami con la criminalità organizzata di Napoli).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 160 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 374 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)