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Sez. 1, Sentenza n. 22625 del 31/10/2011 (Rv. 620386 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - IN GENERE | Termini di cui all'art. 13 legge n. 2359 del 1865 - Proroga - Decreto di esproprio emesso dopo la scadenza del termine finale dei lavori - Illegittimità - Disapplicazione - Necessità - Fondamento.
Stato
decisa il 2011-10-31
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/620386-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - IN GENERE

In materia di espropriazione per pubblica utilità, la proroga dell'occupazione delle aree preordinata al loro esproprio ex art. 1, comma 5-bis, della legge 1° marzo 1985, n. 42, dell'occupazione disposta dall'Amministrazione quanto ai termini di cui all'art. 13 della legge n. 2359 del 1865 (nella specie, decorrente non dalla scadenza del p.e.e.p., ma dalla data di cessazione dell'occupazione legittima) non rende a sua volta legittimo anche il decreto di esproprio emesso in data successiva alla scadenza del termine finale dei lavori; ne consegue l'illegittimità, e la conseguente disapplicazione, se comunque emesso, dell'atto ablatorio così formato.

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13, Legge 01/03/1985 num. 42 art. 1 com. 5 n. 2, Decreto Legge 22/12/1984 num. 901 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)