Sez. L, Sentenza n. 9504 del 19/05/2004 (Rv. 572955 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA | Inquadramento del lavoratore - Accertamento del giudice di merito - Controllo in sede di legittimità - Limiti.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - DIRITTO ALLA QUALIFICA
In tema di inquadramento di lavoratore subordinato, l'interpretazione del giudice di merito sul punto può essere denunciata in cassazione solo per violazione delle regole di ermeneutica contrattuale o per vizi di motivazione, con l'onere, per il ricorrente, di indicare specificamente il punto e il modo in cui il giudice si sia discostato dai principi dettati dall'art. 1362 e seguenti cod. civ., nonché le ragioni dell'obiettiva carenza e contraddittorietà di ragionamento.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)